Covid-19 e congiunti

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All’art. 1 DPCM 26.04.20  – lettera a) è previsto: “…sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute e si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie“.

Chi sono i prossimi congiunti?
La normativa civilistica non declina un significato giuridico univoco di prossimi congiunti.
Nel codice penale all’art. 307 c.p., co IV si trova un’elencazione di coloro che sono ritenuti  prossimi congiunti, ma agli effetti della legge penale.
In via interpretativa, considerata la normativa vigente, gli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali, si è ritenuto che prossimi congiunti possano così schematicamente indicarsi:
• coniugi (anche se legalmente separati)
• uniti civilmente (art. 1, p.to 1 L. 76/2016)
• conviventi di fatto (art. 1, p.to 36 L. 76/2016)
La L. 76/206 non si applica se non nelle ipotesi dalla stessa espressamente richiamata, quindi allo stato si ritiene che non rientrino nella categoria dei prossimi congiunti di un partner gli affini dell’altro partner.
• parenti (art. 74 c.c.), persone che discendono dallo stesso capostipite (sia che siano nati in costanza di matrimonio, che no, o siano state adottate in minore età). Possono esserlo in linea retta (nonno – figlio – nipote) o collaterale (nonno – zio – cugino). La parentela è riconosciuta dalla legge come vincolo sino al sesto grado.
Come si calcolano i gradi di parentela:
– in linea retta tanti gradi quante sono le generazioni,  escluso il capostipite: il nipote è parente di secondo grado del nonno;
– in linea collaterale: salendo dal parente sino al capostipite e scendendo all’altro parente, sempre escludendo il capostipite:  i cugini sono parenti di quarto grado
• affini (art. 78 c.c.), ovvero coloro che sono legati da affinità, vincolo che sorge tra un coniuge e i parenti dell’altro coniuge e nello stesso grado in cui il coniuge è loro parente. Non cessa con la morte del coniuge,  viene  meno a seguito divorzio o dichiarazione di nullità del matrimonio.

Chi sono i congiunti ai fini applicazione DPCM?
Alla sezione FAQ “Fase 2” – Domande frequenti sulle misure adottate dal Governo – paragrafo “Spostamenti viene data la seguente definizione di “congiunti” ai fini dell’applicazione della normativa:
• coniugi
• i partner conviventi
• i partner delle unioni civili
• le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, da cui sono esclusi tuttavia gli amici
• i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro)
• gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge).

Nell’autocertificazione quindi, nel caso di visita ad un congiunto, sarà sufficiente barrare la casella “situazione di necessità”.